Dove vanno a dormire le cimici?


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ᎷᎾᏝᎿᎨ di voi si saranno chiesti del ruolo di questi piccoli esseri insignificanti  e nauseabondi a questo mondo. E soprattutto  del perché  siamo costretti a vivere in questo ecosistema insieme a loro.Le cimici.

In questo periodo dell 'anno in special modo.

Mi chiamo Sara, avrò 40 anni tra poco più di un mese ( merda) e io in effetti per 40 anni, no non me lo sono chiesta. Tra le stramberie che mi appartengono questa del riflettere pure su questo eterottero, l'ho lasciata fuori. 

 Mi sono decisa piuttosto ad aprire uno spazio su un blog, che scrivere dove capitava mi stava stretto, e decisamente  stavo ingrassando di pensieri e vocaboli  nuovi. E alcune app tra le quali Instagram pongono delle grandi limitazioni, al numero di parole ammesse.

 Qui invece posso dilungarmi fino a farvi divertire un sacco, friggere il cervello, incartare, emozionare o schiattare di noia. Basta che prima però  finite di leggere il post. Senza aver avuto la sensazione di aver fatto un viaggio in macchina con Barrichello. Senza conati di vomito, se non capite fermatevi. Potrei saltare di palo in frasca e ogni tanto suvvia mi riacchiappo. Su e giù dentro di me.

 Vivo in un  paese di 16 mila abitanti collocato nel Lazio, a 60 km circa dal più imponente esempio di conservazione di storia e  stratificazione di bellezza.Roma.

 Oggi piove e  l' aria si è  irrigidita di botto. "Fa il tempo suo", sostiene quella vetusta di mia madre,con sua saggia disinvoltura. 

 Che meteo saccente! Fa come vuole e non preavvisa. Ho un tono di pelle più  scuro della mia tendenza 'latticinosa', che il sole ieri mi abbronzava ed oggi sembra sia stato licenziato dal pianeta.

 Oggi le cimici devono sentire veramente freddo. Dunque, veniamo al dunque. Anzi, veniamo al titolo. Di certo con le parole non le scaldero'. Ma almeno le avrò prese un po' in considerazione.

Non mi sono chiesta, non ancora, della funzione delle piccole signore a questo mondo, ma ho scoperto una mattina di ottobre, in quei giorni in cui aveva cominciato a 'pizzicare' di freddo, dove dormono.

 Mi sono svegliata e ho fatto colazione, poi sono salita in terrazzo a controllare le piantine grasse che ho adottato in quarantena. Perché le piante se non le guardi almeno q.b. si lasciano andare, si ammalano. Volevo, con misurata indecisione, estirpare delle felci che sono cresciute spontaneamente intorno ai coppi del tetto.

 Non sono riuscita nell'intento, perché sono veramente  toste le radici attaccate sotto le tegole. 'Tignose' a venir via. E non volevo strapparle. Dopo aver considerato che forse stanno bene dove stanno, ho utilizzato il vaso di legno rettangolare che mi aveva regalato papà per adagiare la barba dei frati che ho raccolto a casa di Mary e Sigghi. Aspetto che attecchisca. Intanto. Insomma, non sono riuscita nell'ostico progetto di trapianto tetto-vaso ma, ho scoperto, sollevando i coppi, dove si vanno a riparare le cimici quando calano le temperature e dove dormono. Probabilmente  ho il tetto infestato di ematofagi e ho capito perché  la mia casetta ospitale riceve più sanguisughe che amici. 

 Ci convivo. Le ho trovate dentro ai vestiti, mentre mi spogliavo per infilare il pigiama.Sul davanzale, ronzanti per la sala, appoggiate sul tavolo. Una notte mi sono addormentata con la musica in cuffia e con la faccia spiaccicata sul cuscino e me ne sono trovata una che mi dormiva a uno sputo dal naso e mi guardava fissa negli occhi. Mi ha detto che stavo rompendo i coglioni e che dovevo abbassare il volume.

 Ci convivo. Ho imparato a raccoglierle con le mani nude. L' importante  è " non ammazzare la puzzola". Che si sa', non serve un entomologo per capirlo, se la  disturbi si difende. Se la schiacci fa una puzza tremenda che manco amuchina professional la manda via dai turbinati.


 Per convivere con le diversità  sarebbe opportuno accettarle.Ed io per ora le accetto, finché le puzzolenti non decidano di organizzare un rave abusivo, dati i tempi, a mia insaputa. A casa mia.

Mi adatto sì, ma con le dovute limitazioni.  Fintanto che le cimici hanno bisogno di un posto caldo per ripararsi e sopravvivere e ogni tanto scendere a trovarmi non mi disturba. Non mi difendo.Non secerno nessun ormone repellente.

Ho il massimo rispetto dell' evoluzione e della biodiversità  e se le cimici per sentire meno freddo si organizzano in colonie nei nascondigli più impensati ai coinquilini umani, io mi rifugio nella scrittura.

#Dovevannoadormirelecimici non e' soltanto un posto, fatto di post(i).

Non è solo un diario fatto di appunti. È  UN MODO come lo è per me di de-scrivermi, di  starMi accanto. Quando non mi basta starmi dentro. Quando quel dolore che ho sentito a lungo è  stato tanto,troppo ma necessario. Caustico ma non al punto da corrodermi il cuore. Intenso come un intensivo di formazione alla scuola di specializzazione in psicoterapia, ma senza sfinirmi. Sono laureata in #psicologia, lo studio più comunemente detto dello spirito o dell' #anima.

Dovevannoadormirelecimici non è  solo il posto in cui ho messo a posto il #dolore. È una rimessa per l'anima. Una tana, ma anche un cantiere.  Un incubatore di logos e significati. È  il posto in cui ho ri_messo l'anima. In cui voglio animare. È  l' isola che non c'è che ho sempre voluto, è  il non aver rinunciato  mai a quel " prendi tutto per gioco" anche quando tutto è  veramente  serio. Che palle! 

È  un extrasistole che mi sopraggiunge improvvisamente quando: un bimbo di pochi mesi mi ri_conosce per strada, pur essendo per lui un estranea. E i suoi occhi, cadono dentro ai miei e ci restano; è  l' entusiasmo di un cane che  mi salta addosso e mi sbava la faccia e non ha misura della sua fisicità,  né consapevolezza  dell'ignoranza  delle sue zampe.

 Dovevannoadormirelecimici è  tutti i modi che possiamo decidere di essere oggi, adesso, tra un po',  dopo, domani, il prossimo weekend, tra un mese o forse un anno;

 Che scegliamo di essere quando Se sentendo improvvisamente noia, o freddo e 

 Scendiamo dalla vicina a scaldarci come le cimici, in mezzo alle lenzuola,

 Ci fermiamo a sentire, a toccarci, ci 'Ri_accattiamo' su e Torniamo a Riprenderci.

 Perché ogni volta che sentiamo freddo 

 Abbiamo l'insindacabile  dovere di fare un passo indietro

E afferrare l'anima, riprenderla e rimetterci a posto.

Un anima infreddolita  e'soltanto in esilio dal corpo.


Dovevannoadormirelecimici è  la storia  di chi come me ha imparato a sentire, perché era l'unico posto che aveva. Era l'unica soluzione

Ogni volta che sentiva freddo ed è  riuscita a scaldarSi.

Scrivendo. 


Commenti

  1. Brava, davvero! Descriverti e scrivere ciò che pensi (ma non per piacere agli altri, ma semplicemente x farti conoscere x come sei e x cosa hai dentro) è un bellissimo gesto di coraggio ed altruismo!
    Coraggio perché in qualche modo ti metti a nudo rispetto agli altri, altruismo perché stimoli gli altri a pensare, ad attivare quel cervello che x la maggior parte del tempo teniamo in stand-by, con questo Blog ci rendi consapevoli che esiste un mondo fatto di pensieri e parole che vanno oltre i social/vetrine e che vanno oltre all'idea superficiale che ognuno di noi ha dell'altro... Quindi complimenti e continua così 👌💪

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    1. Bellissima la tua osservazione e vero mi hai 'letta ' per come sono. Un abbraccio 🤗

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  2. Quando c è creatività è sempre bello.... Fatta in questo periodo storico credo diventi ammirevole ed entusiasmante per chi legge!
    Il mettersi in gioco e l esporsi è sempre sintomo di grande crescita.... E non siamo qui per questo?!?
    Quindi credo che tu abbia intrapreso una bellissima strada!
    Ah ed il nome che hai scelto Spacca!!! ❤️

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